02/03/2009
Tressette
Scendono parole assieme alle carte
pause di riflessione mescolate col vino
le mani -frementi, dubbiose, dinoccolate-
conducono infinite giostre nomadi
incuranti delle arbitrarie conseguenze.
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Vince l'abile, il fortunato è pregiudizio
sbanca lo scaltro tra sgardi torvi
nessuno lo contesta, aspettano placidi
il verdetto della sua coscienza
signorilmente altezzosi, lo pensano severo.
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Serrande s'abbassano su comuni fantasie
passi -lenti, gravi, malinconici- risuonano
nella buia strada di un incerto domani
li muove la speranza della ripetizione
forse vergognosa, eppure l'unica possibile.
20:57 Scritto da: arci.gatto | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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